Come ottenere dei prestiti velocissimi online

prestitiIn tempi di crisi, le banche e le finanziarie si sono attrezzate per offrire ai propri clienti la possibilità di richiedere prestiti sicuri, ma in pochissimo tempo. Storicamente, ai prestiti corrisponde un iter che può richiedere anche diverse settimane, ma le formule presenti oggi sul mercato sono dedicate proprio a chi ha urgente bisogno di ricevere una somma di denaro cospicua, spesso nel più breve tempo possibile, per sostenere ad esempio, spese importanti ed inaspettate. I prestiti personali veloci possono essere ricevuti già a non più di 24/48 ore dall’erogazione della richiesta; si tratta di somme che solitamente oscillano tra i 50.000 e i 70.000 euro, che possono essere richiesti anche direttamente online, per accelerare ulteriormente il disbrigo delle pratiche.

Prestiti personali non finalizzati

Si tratta di prestiti che non hanno come obiettivo finale l’acquisto di un bene bensì il finanziamento di un nuovo progetto, oppure ancora sono volti a fornire al richiedente la liquidità che gli permetterà di non arrivare allo scoperto a fine mese. Generalmente, i prestiti personali non finalizzati vengono accordati senza giustificativo di spesa, ovvero senza informare la banca del motivo per cui si necessiti di quella data somma di denaro. Come un qualsiasi altro prestito però, il cliente sarà tenuto ad inviare alla finanziaria le dovute garanzie per il rimborso, che può variare da 12 a 84 mesi, e può essere effettuato anche tramite cambiali.

Fidi e carte revolving

Fidi e carte revolving sono i mezzi ideali per ricevere prestiti contenuti, atti a sostenere spese di lieve entità. Si può attivare un fido bancario tramite il proprio home banking, poiché spesso l’unico criterio richiesto per farlo, è essere cliente da almeno 6 mesi ed utilizzare il conto per l’accredito della pensione o stipendio. In alcuni casi, non è nemmeno necessario pagare gli interessi sulla somma corrisposta, in altri, il saldo andrà effettuato al termine del prestito, ma solo nel caso in cui l’importo sia stato effettivamente utilizzato.
Una piccola riserva di denaro viene messa a disposizione del cliente anche tramite una carta di credito revolving; per fare acquisti nei negozi e prelievi bancomat, basterà avere a portata di mano il numero di carta e il proprio documento d’identità. La somma in denaro prestata, anche in contanti, in genere non supera i 3.000 euro, che possono essere resi a fine mese o anche in comode rate.

Come richiedere un prestito veloce

Per richiedere un prestito veloce, sarà dunque sufficiente trasmettere la documentazione prevista dalla finanziaria o istituto di credito di riferimento, a cui allegare:
– copia di un documento d’identità;
– codice fiscale;
– ultime due buste paga o cedolini della pensione oppure copia del modello Unico connesso con l’ultima dichiarazione dei redditi.

Tendenzialmente, anche per un prestito veloce, è infatti necessario presentare a banche e finanziarie le comuni garanzie, ovvero cedolino, CUD e busta paga. Chiunque però si trovi in una situazione difficile e necessiti di liquidità, può far riferimento a garanzie alternative, come un immobile in affitto o altra rendita finanziaria, ad esempio l’assegno di mantenimento.

Come posizionare su Google il tuo sito web

seo-milanoChi gestisce un sito internet, un blog o un portale e-commerce è alla perenne ricerca della ricetta magica che faccia aumentare sensibilmente gli accessi alla propria piattaforma. Purtroppo, infatti, spesso il sito al quale si è dedicato tanto tempo e tante energie viene inspiegabilmente snobbato dall’utenza, malgrado contenuti di buona qualità ed un layout studiato nei minimi particolari. Come aumentare quindi le visite al proprio sito internet in maniera rapida e soddisfacente? Il segreto sta nel posizionamento sui motori di ricerca e quindi nella visibilità di cui godono le proprie pagine. Vediamo come correre ai ripari.

Come faccio a piacere all’utenza?

Per piacere di più al proprio pubblico e a Google è necessario allinearsi ai gusti dell’utenza e comprendere a fondo quali siano i trend e gli argomenti più cliccati sui motori di ricerca. Chi non ha la minima idea di quali possano essere le tematiche ideali per provare a scalare le classifiche di gradimento, può visitare un sito che suggerisce le parole chiave ed i termini più digitati paese per paese ed in un preciso lasso di tempo. Questo prezioso strumento si chiama Google Trend e può rappresentare un valido supporto nel caso si stiano cercando nuove tematiche di interesse generale da approfondire sulle pagine del proprio blog. Google Trend è in grado di fornire informazioni relative alle parole chiave più ricercate in assoluto e a quelle in aumento nell’ultimo periodo.

La selezione della parole chiave

Quando si cerca di arrivare al pubblico attraverso i propri contenuti, la scelta delle keywords, o parole chiave, diventa uno degli argomenti più delicati in assoluto. Le parole chiave dovranno essere pensate in modo da risultare il più possibile aderenti all’argomento trattato e, parallelamente, dovranno essere quelle che l’utenza è solita digitare più frequentemente all’interno della casella di ricerca di Google. Inoltre, le keywords selezionate dovranno essere più d’una, dovranno essere specifiche e rimandare solo e soltanto a quell’argomento e dovranno ammettere ogni eventuale combinazione di parole. I termini generici, infatti, non vengono riconosciuti come specifici di quella particolare tematica e rischiano di essere ignorati dai motori di ricerca. Anche in questo caso, può essere utile ricorrere alla statistica e scoprire quali sono i termini più digitati dall’utenza per trovare informazioni sul tema desiderato.

L’importanza del link building

Il link building è una strategia potenzialmente assai utile, poiché punta a creare link su siti esterni al fine di attirare l’attenzione sui post presenti nelle proprie pagine. Nel momento in cui uno specifico sito viene “linkato” da un sito esterno che gode di una buona reputazione e di un buon seguito, il portale al quale si rimanda può migliorare la propria credibilità e beneficiare della maggiore autorità riconosciutagli da Google. Il link building, esattamente come le altre strategie che hanno come priorità il miglioramento del posizionamento di un sito web su Google, non può essere improvvisato, ma deve essere ben organizzato da un professionista con tanto di esperienza. L’agenzia SEO posizionamentositi.milano.it rappresenta la soluzione migliore alle proprie esigenze e alla propria aspirazione di diventare i primi della classe.

Io guadagno online: guarda come faccio e copiami!

guadagnareGuadagnare on line del denaro stando comodamente seduti sul divano di casa?
E’ possibile con vari metodi lavorando direttamente dal nostro personal computer, la cosa importante e fondamentale è possedere una connessione internet valida e rapida, possibilmente una linea adsl.
Vediamo insieme quali sono i possibili metodi per ottenere guadagni on line.
Il primo che segnaliamo, è il più datato, ossia quello dei guadagni ottenuti tramite le barre pubblicitarie che compaiono in un lato dello schermo mentre stiamo navigando, un vero e proprio spot on line.
Si può guadagnare anche tramite i cosiddetti sondaggi on line, un metodo leggermente più impegnativo, soprattutto perchè magari ci impegna più tempo e dove dobbiamo esprimere dei pareri circa un determinato sondaggio commissionato da un’azienda specifica.

Altri metodi per guadagnare on line

Ci sono tanti altri metodi che ci consentono di guadagnare online, uno è quello di scrivere degli articoli per le diverse testate giornalistiche presenti nel web, o tramite i famosi content market-place che propongono articoli di argomenti di diversa natura che possono essere presi in carico da un qualsiasi articolista iscritto a tale piattaforma on line.
Si possono scrivere anche recensioni di oggetti, prodotti o servizi, come ad esempio cellulari, frigoriferi, lavatrici o altri servizi di altro genere.
Per chi invece ha un proprio sito internet, esistono dei metodi più moderni e redditizi per guadagnare denaro on line.
Si può guadagnare ad esempio con l’inserimento all’interno del proprio sito di banner pubblicitari che possono essere di differenti dimensioni, statici o dinamici e che utilizzano sistemi di diversa natura per pagare.
Uno dei banner più famosi ed utilizzato nei siti internet è il famoso Adsense, legato a Google e che paga in base al numero di click che ottiene.
Si possono ottenere guadagni anche con gli info-prodotti, ossia viene accreditata una percentuale, da parte del venditore, di un prodotto venduto a seguito di una nostra recensione; si può guadagnare anche tramite il nostro blog o tramite WordPress, un metodo di scrittura che da accesso a diversi siti on line che utilizzano questo metodo di scrittura.
Anche il drop-shipping è un buon metodo che ci consente di vendere dei prodotti senza averli fisicamente, ma ordinandoli direttamente all’azienda o negozio per il quale stiamo lavorando.

Metodi alternativi per guadagnare con internet

Tra i tanti metodi per guadagnare su internet c’è quello del poker on line, oggi ad esempio è diffusissimo il texas hold’em, il cosiddetto poker sportivo che consente di giocare e provare a guadagnare anche cifre interessanti.
Ci sono poi i metodi di guadagno on line che, rappresentano un vero e proprio lavoro, ossia il forex on line che permette di investire una somma di denaro nel mercato finanziario e guadagnare delle cifre più o meno elevate.
Si consiglia, prima di intraprendere questa strada, di leggere, studiare o rivolgersi a soggetti specializzati nel settore, ai quali affidare una somma di denaro per cercare di ottenere guadagni, anche considerevoli, stando comodamente seduti a casa vostra.
Si può guadagnare anche con il network marketing, un sistema on line che ti permette di crearsi una propria rete di vendita con un investimento contenuto o nullo.

Come guadagnare con Twitter? Ecco la risposta..

zealmatCome si fa a guadagnare con Twitter? Sono tanti i modi che permettono di ottenere delle entrate economiche sfruttando il social network dei cinguettii: per esempio, sfruttandolo allo scopo di promuovere la propria attività. Il consiglio è quello di non dedicarsi alla promozione attraverso il proprio account personale ma di dare vita a un account separato, tramite il quale segnalare eventuali promozioni e offerte. L’account dovrebbe essere impostato in maniera tale che pubblichi i link agli articoli del sito in modo automatico, creando dei feed RSS e usufruendo di un servizio come FeedBurner, che ha il pregio di essere totalmente gratuito.

Naturalmente, per guadagnare è indispensabile accrescere la propria visibilità, e per far sì che ciò accada servono nuovi follower. Bisogna, quindi, farsi notare in modo positivo, cercando di diventare follower di nomi importanti del settore di riferimento e interagendo con loro, o comunque con i loro follower, evitando di spammare in maniera troppo esplicita i propri prodotti ma, piuttosto, proponendo degli spunti e degli argomenti di discussione. I tweet, poi, devono essere programmati con intelligenza: il che vuol dire essere in grado di distribuirli nel corso della giornata.

Un’altra tecnica che consente di guadagnare con Twitter è quella di fare affidamento sulla pubblicazione di link sponsorizzati, in virtù dei quali si possono ottenere delle commissioni – pur limitate – per la vendita di contenuti digitali o di oggetti. Amazon è uno dei servizi più famosi tra quelli che propongono affiliazioni, con commissioni che nella maggior parte dei casi sono comprese tra il 5 e il 12%. Dai libri ai prodotti per la casa, dagli articoli tecnologici ai giocattoli, le commissioni vengono applicate in molteplici circostanze. Non ci sono limiti per gli utenti: tutti possono generare link sponsorizzati. Lo stesso vale anche per iTunes: in questo caso, ovviamente, sono chiamati in causa unicamente beni digitali, e cioè canzoni, applicazioni, video ed ebook. Un suggerimento: è sempre preferibile comunicare con chiarezza che i link sponsorizzati sono tali, per evitare accuse di scarsa trasparenza.

Come guadagnare con YouTube

Earn-Money-on-YoutubePer scoprire come guadagnare con Youtube è necessario sapere che il più celebre sito di condivisione dei video del mondo paga, a prescindere dal tipo di affiliazione per cui optano gli utenti, i video in funzione di un criterio unico, che prende il nome di CPM, acronimo che sta per “costo per mille impressioni”, e corrisponde alla somma versata dagli sponsor ogni mille video. Chiaramente, l’importo guadagnato da chi carica i video su Youtube cambia a seconda delle cifre offerte dagli sponsor, ma in media si può dire che un video con pubblicità guadagna fino a 7 euro lordi ogni mille views.

Per richiedere la monetizzazione dei filmati e, quindi, guadagnare con Youtube, è fondamentale rispettare le norme della community (il che vuol dire, per esempio, che nei video non devono essere presenti scene di sesso esplicito) e, soprattutto, non infrangere quelle che riguardano i diritti di autore: è opportuno prestare attenzione in modo particolare a questo secondo punto, tenendo conto del fatto che può essere sufficiente una semplice canzone in sottofondo per violare il copyright. Una volta appurato di essere in linea con gli standard richiesti, è necessario individuare la dicitura “Monetizzazione” sulla propria pagina di Youtube e fare clic su “Richiedi la partecipazione al Programma partner di Youtube“.

Dopodiché è necessario compilare i vari campi del form che viene visualizzato, specificando i propri dati e non dimenticando di rispondere alle richieste presenti sotto la scritta “Contenuti video”: bisogna, quindi, precisare quanti video sono stati creati, in che settore si lavora e per quale motivo si vuole diventare partner del sito. Le domande con l’asterisco rosso a fianco devono per forza ricevere una risposta. In seguito occorre scrivere una veloce presentazione di sé stessi, elencando gli eventuali progetti che si è intenzionati a portare sulla piattaforma. Nel caso in cui si abbia intenzione di attivare nei propri video i banner pubblicitari, lo si può fare cliccando su “Gestione video” e spuntando i video (che saranno verificati da Youtube) per i quali si vuole avviare la monetizzazione.